Sirolo
Sul territorio di Sirolo, abitato fin dalla
preistoria, si sviluppa dal IX al III secolo a.C. la civiltà
picena (interessanti i resti presso l'area archeologica
"I Pini"), cui succede la dominazione romana.
Nel Medioevo, per difendersi dalle scorrerie di barbari
e pirati, Sirolo acquista la propria identità di
rocca fortificata, con impianto viario a graticcio, vicoli
e torri. Feudo dei conti Cortesi (XI sec.), nobili di origine
franco-germanica, è ceduto nel 1225 ad Ancona; gli
stessi Cortesi già nel 1038 donarono ai benedettini
la badia in cima al monte, oggi chiesa di San Pietro e il
terreno circostante. Castello inespugnabile diviene in seguito
proprietà dello Stato pontificio, sotto la dominazione
del quale sono fondate le chiese di San Nicolò e
del Rosario. Gli abitanti (3.200 circa), rispettosi custodi
delle tradizioni e dei valori storico-naturali del loro
territorio, da tempo accolgono i turisti con una serie di
valide iniziative, fra cui le stagioni dei due teatri: lo
storico Cortesi e il suggestivo teatro all'aperto "Alle
Cave". Simbolo del paese è il branzino: un pesce
che popola le limpide acque.
Spiagge selvagge, rupi scoscese, grotte, bianche rocce ricoperte
di pinete che s'affacciano su acque trasparenti e profonde,
rendono Sirolo la meta ideale per chi è alla ricerca
di una natura ancora incontaminata.
 |
|
|